venerdì 18 novembre 2016

Stress: 10 segnali di avvertimento

COS'È LO STRESS
Lo stress è una reazione tipica di adattamento del corpo ad una generico cambiamento fisico o psichico. L'uomo segue i seguenti cicli: rilassamento, stato di allarme, tensione e reazione alla situazione di allarme. Lo stress può essere aggravato anche da propri stimoli stressanti interni. L’importante è che lo stress “dannoso” non prenda il sopravvento. Come possiamo allora far pendere la bilancia verso lo " stress buono”, quello che ci spinge avanti e ci da la carica? Imparando a gestirlo in modo corretto ed aiutandoci con ciò che di meglio ci mette a disposizione la scienza.
COSA FARE
Si parla di gestire lo stress non di eliminarlo completamente, proprio perché lo stress è una caratteristica della vita. Si può agire intervenendo direttamente sugli stimoli stressanti, modificando i pensieri che generano dall'evento stressante, attraverso tecniche di rilassamento. La prima cosa da fare è cercare di riportare ai livelli normali l'orologio interno.
Quali possono essere invece i suoi sintomi ed i segnali di avvertimento della presenza di una condizione di stress? Ecco dieci di essi.

1) Nausea e vomito

Nausea e vomito comparsi senza una motivazione apparente potrebbero essere considerati tra i segnali di avvertimento di uno stato di stress incipiente. Se nausea a vomito si prolungano per un periodo di tempo consistente, presentandosi con regolarità, ci si potrebbe trovare di fronte ad una vera e propria sindrome legata a stati d'ansia e di affaticamento psico-fisico. In simili casi è necessario integrare con acqua i liquidi persi e cercare di risalire alla reale fonte del disturbo, in modo da poterlo affrontare al meglio.

2) Caduta dei capelli

Lo stress è ritenuti tra le cause che possono generare la caduta dei capelli. Allo stress sono correlate alopecia aerata e sindromi più gravi, in grado di provocare una perdita di capelli consistente in poco tempo. A volte potrebbe non essere semplice ricollegare la perdita di capelli ad una situazione di stress, in quanto essa potrebbe avere luogo anche mesi dopo aver vissuto un evento stressante, a parere dell'American Osteopatic College of Dermatology.

3) Sanguinamento nasale

La correlazione tra sanguinamento nasale e condizione di stress si troverebbe al momento in corso di accertamento, ma alcuni sudi hanno evidenziato come vi possano essere pazienti esposti a tale problema nel corso di un periodo stressante. Secondo il British Medical Journal, ciò potrebbe essere dovuto agli sbalzi di pressione che potrebbero essere presenti per via dello stress. Un aiuto naturale per riequilibrare la pressione sanguigna è costituito dall'infuso di fiori di ibisco, meglio conosciuto come karkadè.

4) Difficoltà di memoria

Le difficoltà di memoria potrebbero rappresentare un segnale di stress, in quanto secondo lo psicologo Jeffrey Rossman lo stress cronico sarebbe in grado di esporre l'ippocampo, l'area del cervello che controlla la memoria a breve termine, ad eccessivi livelli di cortisolo. Ciò può inibire la capacità del cervello di ricordare le informazioni apprese poco tempo prima. Identificare e rimuovere le cause dello stress potrebbe rappresentare un primo passo per risolvere il problema.

5) Difese immunitarie indebolite

L'indebolimento delle difese immunitarie costituisce uno dei più frequenti segnali di stress. Ciò è dovuto al rilascio da parte dell'organismo in modo eccessivamente prolungato di catecolamine, ormoni che contribuiscono alla regolazione del sistema immunitario, ma che in dosi eccessive possono interferire proprio con tale processo. Uno dei rimedi più semplici per allentare lo stress, scaricare le tensioni e rafforzare il sistema immunitario è costituito dall'esercizio fisico.

6) Sudorazione eccessiva

La sudorazione eccessiva può rappresentare un evidente e fastidioso segnale di stress. Essa può interessare in maniera particolare le zone delle mani e dei piedi. Nei casi più gravi di sudorazione eccessiva ci si potrebbe trovare di fronte ad iperidrosi. Lo yoga e la meditazione possono essere d'aiuto contro questo specifico sintomo di stress ed in generale per affrontare tale condizione.

7) Sindrome del colon irritabile

La sindrome del colon irritabile può essere legata ad una condizione di stress. Secondo studi recenti, lo stress può essere in grado di provocare modifiche nell'interazione tra intestino e cervello, responsabili dell'infiammazione che conduce al manifestarsi di tale sindrome. Un aiuto per la soluzione di tale problema intestinale potrebbe essere rappresentato dall'assunzione dei probiotici, ma sarebbe nel contempo consigliabile cercare di individuare le cause dello stress.

8) Tensioni muscolari

Improvvisa tensione muscolare, comparsa di tic nervosi, irrigidimento nei movimenti e comparsa di dolori. Ecco alcuni segnali fisici che potrebbero essere correlati ad una condizione di stress dovuta ad un eccessivo accumulo di tensioni di tipo psicologico ed emotivo che si manifestano attraverso l'organismo. Yoga, meditazione ed esercizi di rilassamento possono essere utili per sciogliere le tensioni ad ogni livello.

9) Amenorrea ed impotenza

I segnali di stress possono presentarsi in maniera differente negli uomini e nelle donne, coinvolgendo la sfera della salute sessuale. Per quanto riguarda le donne, attraversare situazioni molto stressanti potrebbe condurre alla scomparsa del ciclo mestruale (amenorrea) per periodi più o meno prolungati. Negli uomini lo stress viene considerato tra le cause più frequenti di impotenza.

10) Eczemi e psoriasi

Eczemi, psoriasi e manifestazioni cutanee di vario genere possono essere annoverate tra i segnali di avvertimento di una condizione di stress. Essi possono manifestarsi infatti con maggiore frequenza nelle persone soggette a forti tensioni e preoccupazioni. In caso di psoriasi, è possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali per alleviarne i sintomi.

giovedì 17 novembre 2016

10 abitudini per aumentare il metabolismo

Se si vuole migliorare la vostra salute o perdere peso, la prima cosa a cui dobbiamo prestare attenzione, dovrebbe essere il nostro metabolismo: è di grande importanza la fonte di energia e i nutrienti che vengono forniti alle cellule del nostro corpo. Le disfunzioni metaboliche di solito provoca l'eccesso di peso.
  1. Pianificare i pasti. Il nostro corpo è intelligente. Si aspetta di essere alimentato ad una certa ora e in modo che utilizzi un po' più della sua energia per il suo metabolismo di base, sapendo che riceverà più energia presto. Ma se il vostro programma nutrizionale è irregolare, il corpo immagazzina energia invece di usarlo, perché non è sicuro di ricevere presto nuovo nutrimento. Mangiare ogni 3-4 ore aiuterà il vostro corpo di utilizzare tutta la sua energia. 
  2. Bere più liquidi. Assumere liquidi sufficienti contribuisce al buon metabolismo. Quando il corpo è privato di acqua, si bruciano meno calorie. Inoltre, il fegato si concentra sul ripristino del rifornimento idrico e non presta meno attenzione a bruciare i grassi. È per questo che si dovrebbe bere di più! Se non siete abituati a bere molta acqua, utilizzate il tè. Il tè verde è ottimo quando si ha bisogno di soddisfare idratazione e dimagrimento. 
  3. Essere fisicamente attivi. Qualsiasi tipo di attività fisica, sia essa jogging, camminare, ballare, o palestra, contribuisce ad un metabolismo più veloce. esercizi di forza sono i migliori, in quanto promuovono una crescita più rapida del tessuto muscolare. I nostri muscoli richiedono energia anche quando siamo a riposo. Ecco perché il modo migliore per accelerare il metabolismo è quello di fare i tuoi esercizi di resistenza con regolarità. 
  4. Svegliarsi presto. La luce del sole ha un impatto sul metabolismo pure. Il sole del mattino aiuta l'organismo a regolare i processi biologici che dipendono l'alterazione del giorno e della notte, che, a loro volta, sono di vitale importanza per il consumo di energia. 
  5. Non eliminare i carboidrati. Attenti alle diete che tendono ad eliminare i carboidrati. Al fine di sintetizzare correttamente serotonina, è necessario un livello sufficiente di carboidrati. La mancanza di carboidrati può avere un effetto negativo sulla vostra attività cerebrale, ed è stressante per il vostro corpo. Sì, si perde peso, ma a causa della perdita di liquido, non di grassi. 
  6. Fai spuntini intelligenti. L'energia che si ottiene dal cibo di solito dura per 3 o 4 ore.Poi il corpo inizia a consumare la sua energia dalla combustione corretta il proprio grasso.spuntini costante impedisce il grasso corporeo di essere bruciato, ed è così che l'aumento di peso. Se sei un fan di patatine, panini e dolci, si deve essere consapevoli dell'apporto calorico che questi cibi offrono. Meglio preferire la frutta secca come mandorle o pistacchi. 
  7. Usa il sale iodato o il sale rosa. Una carenza di iodio influenza negativamente la tiroide, che, a sua volta, ha un impatto negativo sul metabolismo. Il sale bianco, diversamente da sale rosa, crea molta ritenzione liquida. 
  8. Mangia biologico. prodotti non biologici sono realizzati con vari additivi: animali nutriti con antibiotici e ormoni della crescita, le piante coltivate con fertilizzanti minerali sintetici e pesticidi ... Non suona allettante, vero? Iniziare a mangiare con consapevolezza e saggezza. 
  9. Attenzione ai valori di ferro nel sangue. La carenza di ferro porta ad avere muscoli poco ossigenati. Perciò sono importanti alimenti come carne, pesce, e le mele. 
  10. Controlla lo stress. La maggior parte dei problemi di metabolismo hanno a che fare con la nostra incapacità di far fronte allo stress. Quando siamo stressati, la nostra tiroide rallenta il nostro metabolismo, che porta ad un aumento di peso.
Prenditi cura della tua salute!

mercoledì 16 novembre 2016

Probiotici: batteri che proteggono la salute.

I probiotici, o batteri fermentativi, sono presenti in alimenti come gli yogurt (sia di natura vegetale che di natura lattea), le olive e i crauti, e fanno parte anche del nostro intestino.
I probiotici fanno parte della famiglia dei batteri, diversi però dai batteri patogeni che sono causa di infezioni e malattie che il nostro sistema immunitario doveva combattere. Non tutti i batteri sono uguali, e che alcuni di essi possono aiutarci a proteggere la nostra salute, i probiotici appunto. 
Da un punto di vista nutrizionale, i probiotici possono produrre delle sostanze nutritive coma la vitamina K, la vitamina B12 e l’acido folico, che vengono assorbiti e metabolizzati dal nostro organismo. Possono incidere nel processo di depurazione ed eliminazione di tossine che arrivano fino all’intestino. Fanno fermentare fibre dietetiche con le quali producono acidi grassi a catena corta che nutrono e stimolano il rinnovamento e la crescita delle nostre cellule intestinali. Contribuiscono ad abbassare il livello di colesterolo, migliorano il transito intestinale e prevengono la stitichezza. Possono perfino stimolare il nostro sistema immunitario aiutando così a prevenire infezioni.
Ognuno di noi possiede tra 300 e 600 specie diverse di probiotici, e scoprire in che modo può aiutarci ognuna di esse è un’impresa ardua per i ricercatori. Per il momento conosciamo già i benefici che alcuni ceppi batterici esercitano sulla digestione:

BIFIDOBACTERIUM LONGUM

Aiuta a ridurre le infiammazioni intestinali e aiuta a prevenire il cancro al colon.

LACTOBACILLUS REUTERI 

Contribuisce a prevenire le infezioni intestinali virali e riduce la durata della gastroenterite. Fa parte di questo ceppo batterico anche una sottospecie chiamata L. reuteri pylopass, che si è dimostrata utile per ridurre la presenza nello stomaco dell’Helicobacter pylori, un microorganismo che interviene nell’insorgere dell’ulcera gastrica e del cancro allo stomaco.

LACTOBACILLUS ACIDOPHILUS 

Allevia i casi di intolleranza al lattosio, aiuta a prevenire il cancro al colon, riduce il livello del colesterolo sanguigno e previene le infezioni urogenitali.

LACTOBACILLUS PLANTARUM 

Allevia i sintomi delle infiammazioni intestinali.

LACTOBACILLUS RHAMNOSUS 

Riduce il rischio di diarrea e di sviluppare problemi intestinali di natura infiammatoria, previene e diminuisce malattie atopiche, inibisce la produzione di sostanze cancerogene e normalizza la permeabilità intestinale, oltre a ridurre i rischi di infezioni respiratorie e dentali.

STREPTOCOCCUS TERMOPHILUS 

Diminuisce le probabilità di diarrea virale infantile e della diarrea del viaggiatore e allevia i casi di infiammazioni intestinali.
Perché i probiotici possano apportare realmente dei benefici all’organismo, è necessario che arrivino vivi all’intestino, superando la barriera acida dello stomaco; per riuscirci si può ricorrere a integratori elaborati con ceppi batterici bioattivi, più resistenti, cioè, agli attacchi degli acidi gastrici. È anche possibile combinare questi batteri con fibre prebiotiche che fungono da alimento per questi microorganismi. Le combinazioni di prebiotici e batteri probiotici vengono denominate simbiotici.


martedì 15 novembre 2016

Cardamomo: in India è la regina delle spezie

Il cardamomo è una spezia. Il nome indica propriamente la Elettaria, una specie di pianta tropicale della famiglia delle Zingiberaceae (la stessa famiglia dello Zenzero). Era conosciuto fin dai tempi dei Greci e dei Romani, che lo utilizzavano per produrre profumi, ed è attualmente nota come la terza spezia più cara al mondo dopo zafferano e vaniglia.
Il frutto si presenta come una capsula contenente tanti piccoli semi di colore marrone-nero. I semi sono utilizzati come spezie, ma poiché perdono molto rapidamente il proprio aroma, comunemente viene conservata e commercializzata l'intera capsula, generalmente essiccata. Al momento dell'uso, la capsula viene rotta e i semi utilizzati sciolti o macinati.
I semi del cardamomo hanno un tipico sapore floreale e di limone, e ricordano l'odore dell'eucalipto. Il gusto è fresco e pungente, ed esalta i piatti a base di riso, i dolci e le bevande calde. Insieme alla curcuma e zenzero è uno degli ingrediente del curry, tipico condimento indiano. Negli ultimi anni si sta riscoprendo questa spezia in cucina, anche se in Europa non è ancora molto utilizzata, se non in pasticceria, per dolci particolari e noti, come il Pan di Zenzero (pain d’epices). In Scandinavia, questa spezia esalta il sapore delle marinate, del vin brulé, e delle preparazioni a base di carne. Fa parte anche degli ingredienti per preparare l'acquavite e una famosa bevanda svedese, il glogg . Il cardamomo invece è utilizzato abitualmente nei pasti asiatici ed orientali, in particolare nella cucina indiana. Nel Medio Oriente, il cardamomo è utilizzato per aromatizzare il caffè.
Il cardamomo ha molte virtù medicinali e alcuni trattati antichi di medicina fanno risalire l'utilizzo di questa spezia a diversi secoli prima di Cristo. Inoltre, alcuni trattati testimoniano l'impiego di questa spezia in preparazioni destinate alla cura di irritazioni alla gola. Ha proprietà carminative, riducono cioè i gonfiori addominali.

In caso di mal di stomaco e singhiozzo l'essenza di cardamomo è in grado di favorire la digestione e rilassare il diaframma.
Per evitare il gonfiore addominale causato da alcuni cibi, come i cavoli, i cavolfiori, i broccoli, i legumi, le verdure cotte in genere, si possono mettere alcuni semi (3 o 4,) durante la cottura dei cibi, senza che ne sia particolarmente alterato il sapore.
Un infuso di cardamomo può essere utilizzato per sciacqui per rendere gradevole l'alito, oppure masticarne qualche baccello dopo un pasto pesante, per favorire la digestione e profumare l'alito.
Questa spezia si rivela ottima anche contro il mal di denti e le infiammazioni alle gengive.
AVVERTENZE E CONTROINDICAZIONI DEL CARDAMOMO
Quando acquistate il cardamomo fate attenzione, esiste infatti una variante falsavenduta con lo stesso nome. Si tratta in questo caso del cardamomo nero una specie differente (Amomum subulatum) meno pregiata e dal diverso sapore rispetto all'Elettaria Cardamomum. Come riconoscere il vero cardamomo? I frutti devono essere di colore verde e non nero.
Per quanto riguarda le controindicazioni, l’assunzione di cardamomo è sconsigliata in gravidanza e allattamento oltre che in caso di calcoli biliari.


lunedì 14 novembre 2016

L'Ortica così disprezzata eppur così utile

L’Ortica (Urtica dioica) è una pianta della famiglia delle Urticaceae, cresce abbondantemente in tutta l’Europa e in America del Nord. Legata ai terreni argillosi e ricchi di materie organiche, questa pianta vivace, nemica dell’uomo che la estirpa ovunque cresca, è soprattutto conosciuta per l’irritazione immediata e violenta, dolorosa come una bruciatura, che provoca quando i suoi peli “si introducono nella pelle”. In realtà, questa pianta dissimula sotto questo aspetto detestabile le sue immense virtù terapeutiche, contenute sia nella foglia sia nella radice, ed è apprezzata dalla medicina tradizionale da molto tempo.
La parte aerea dell’Ortica racchiude numerosi principi attivi: vitamine del gruppo B (B2, B5 e B9 (acido folico)), A, C, E, minerali come il magnesio, il ferro, il silicio e oligoelementi (rame, zinco).
È la sua ricchezza in silicio, zinco, ma anche in vitamine che la rendono molto interessante per il trattamento delle unghie fragili e dei capelli deboli e con doppie punte. Agisce anche stimolando la ricrescita dei capelli. La sua azione benefica nella cura dell’acne e di parecchie altre irritazioni cutanee (eczema infantile e eczema nervoso) si esercita grazie all’effetto antinfiammatorio dello zinco.
È un buon rimineralizzante che, grazie al ferro e all’acido folico, può essere raccomandato per trattare le cartilagini consumate nelle persone che soffrono di artrosi o di reumatismi, in particolare durante la menopausa.
La grande quantità di principi attivi noti, e altri ancora non studiati a fondo nel loro insieme, fanno dell'ortica una delle piante con il maggior numero di proprietà medicinali. Le foglie contengono clorofilla in abbondanza, il colorante verde del mondo vegetale (la cui composizione chimica è molto simile a quella dell'emoglobina che tinge di rosso il nostro sangue) che conferisce alla pianta una spiccata proprietà antianemica. Si usa contro l'anemia causate da mancanza di ferro o da perdite di sangue, perché il ferro e l’acido folico, in essa contenuti, stimolano la produzione dei globuli rossi.
La pianta possiede anche proprietà vasocostrittrice (contrae i vasi sanguigni) ed emostatica (ferma le emorragie), quindi è impiegata specialmente nei casi di emorragie nasali e uterine. È utilissima inoltre per le donne che soffrono di mestruazioni abbondanti.
Ha inoltre azione depurativa, diuretica e alcalinizzante: è indicata in caso di gotta, affezioni reumatiche, di artrite, di calcoli renali, di renella e iperglicemia e cistite; e in generale, quando occorre produrre un'azione disintossicante.
L'ortica ha una grande capacità di alcalinizzare il sangue e facilita l'eliminazione dei residui acidi del metabolismo, che sono strettamente legati a tutte queste malattie.
Grazie alla presenza di tannini possiede anche proprietà astringenti ed è perciò usata con successo per fermare la per fermare la diarrea, in caso di colite o di dissenteria.
Infine l’ortica possiede un’azione galattogena, dovuta alla capacità di aumentare la secrezione del latte materno, e perciò è consigliabile durante l'allattamento.

Controindicazioni dell'ortica

L'assunzione dell'ortica è sconsigliata durante la gravidanza perché stimola la motilità dell'utero.  Tutta la pianta è ricoperta da una peluria urticante che può causare allergia e irritazioni. Infine, date le proprietà diuretiche, se ne sconsiglia l'uso in concomitanza con farmaci diuretici.

sabato 12 novembre 2016

Come profumare la casa in 3 minuti

Diffondere negli ambienti della casa essenze gradevoli è certamente una buona abitudine che contribuisce a rendere la propria abitazione decisamente più accogliente. Avere stanze profumate di oli essenziali nella propria casa in ogni momento della giornata è il sogno di chi non gradisce gli aromi sintetici o chimici creati artificialmente in laboratorio.
Ricordiamoci che in natura non esistono solo e sempre profumi, di rose, di fiori o comunque aromi piacevoli e il proverbio asserisce il giusto quando recita che “non v’è rosa senza spine”. Similmente si potrebbe dire che non v’è luogo senza aroma, tipico e specifico, spesso acre e pungente, sgradevole alle narici e alla gola e purtuttavia talmente legato al posto di origine da identificarlo e da renderlo amabile. Approfondiamo un argomento essenziale del mondo ecosostenibile, sull’energia geotermica e sugli strani fenomeni presenti nelle “zone calde” del Pianeta, nelle solfatare sbuffanti di soffioni boraciferi, aree naturali ma non proprio profumate.
A qualcuno piace il profumo di fresco e l’aria frizzante piena di ossigeno simile a quella che si respira nei boschi, in montagna e vicino al mare soprattutto da quando si è smesso di fumare sigarette. E tenere in ordine la casa e per avere sempre un’abitazione profumata con essenze naturali non ha prezzo.
Esistono numerosi siti in cui vengono commercializzate le essenze naturali (o quasi) estratte dalle piante e dai fiori, ma  ... le pregiate essenze naturali estratte da pianti e da fiori provenienti da coltivazione biologica vengono conservate in contenitori di vetro che mantengono inalterati i principi costituenti. Son metodi antichissimi di trattamento delle essenze vegetali, usi conosciuti dalle civiltà che hanno preceduto la nostra e testimoniati dai reperti archeologici.
Partendo dal presupposto che la profumazione debba essere scelta sempre in base alle proprie preferenze, va tenuto conto che alcune essenze sono più adatte di altre a seconda della destinazione d'uso dell'ambiente in cui verranno diffuse.

Per quanto riguarda i profuma ambienti da mettere in camera da letto, ad esempio, è consigliabile scegliere essenze che abbiano un effetto prevalentemente rilassante. Sono molto adatte quindi profumazioni che stimolano e facilitano il sonno come quelle della camomilla, della melissa, del tiglio o della lavanda.
Per favorire invece una buona respirazione durante i mesi più freddi, si può optare per le essenze di eucalipto o pino. 
Nel soggiorno, trattandosi della stanza destinata principalmente al tempo libero, sarà il caso di prediligere la profumazione preferita, optando sempre per essenze che facilitino in qualche modo il relax.
Per quanto riguarda la profumazione della cucina, sarà utile scegliere essenze fruttate e vivaci come quelle del mandarino, dell'arancia sia dolce che amara, del pompelmo, del limone e del bergamotto. Per chi invece preferisce delle profumazioni più decise, sono una valida alternativa alle essenze agrumate le profumazioni di alloro, timo, basilico, menta, ginepro e noce moscata.

Per la stanza da bagno infine è consigliabile ricorrere ad essenze molto fresche e che consentono anche di coprire eventuali cattivi odori. In questo senso, sono ottimi gli estratti di lavanda, rosa e Neroli. In alternativa, sempre per chi predilige profumazioni più decise, si possono utilizzare essenze legnose, come il mirto ed il sandalo.
Per avere sempre un’abitazione profumata si potranno utilizzare i brucia essenze in cui versare solo poche gocce di oli essenziali all’aroma preferito di pino, di lavanda, di caprifoglio, o di frutta, per ottenere in pochi minuti un risultato eccellente. Inoltre qualche goccia di aroma, puro quasi al 100%, potrà essere versata nell’acqua con cui lavare i pavimenti, nello spruzzino per ottenere un profuma-ambienti fai da te.

venerdì 11 novembre 2016

Biancospino - Crataegus oxyacantha

Il Biancospino (Crataegus oxyacantha), utilizzato in fitoterapia e in omeopatia, è un arbusto dal legno duro, è una pianta perenne, con rami spinosi e dalle foglie caduche a 3 lobi finemente dentati, in aprile-maggio produce fiori bianchi o rosacei raccolti in corimbi ed in settembre drupe rosse carnose con 2-3 semi ciascuno. Il genere Crataegus del biancospino comprende circa 280 specie. Tra le varie specie ne troviamo alcune che possono vivere anche fino a 500 anni e raggiungere un’altezza di oltre 6 metri.
Proprietà
Il fitocomplesso che “rinforza il cuore e calma i nervi” esercita azione tonica e moderatrice a livello cuore (tropismo elettivo) e sistema nervoso, risultando particolarmente efficace nello squilibrio neurovegetativo in quanto contiene:
  • Procianidine oligomeriche (OPC) 1-3%.
  • Flavonoidi (iperoside, luteolina, vitexina-2”-ramnoside, vitexina, quercetina, rutina, spireoside, rutoside) 1,5%.
  • Acidi triterpenici pentaciclici, acidi feonolcarbonilici.
  • Amine cardiotoniche, aminoacidi aromatici.
  • Beta-sitosterolo, viamina C, olio essenziale (0,16%).

Attività del biancospino sul Sistema Nervoso Centrale

A livello del sistema nervoso centrale (SNC)agisce come blando sedativo ad azione simpaticolitica. In uno studio clinico multicentrico, associato con altre specie ha evidenziato miglioramenti in soggetti con disturbi nell’umore e nel comportamento.

Attività del biancospino sull’apparato cardio-circolatorio

Attualmente il Biancospino viene principalmente utilizzato per le sue proprietà a livello dell’apparato cardio-circolatorio ove il fitocomplesso esercita un effetto:
  • inotropo positivo (aumento della forza contrattile cardiaca),
  • dromotropo positivo (aumenta la conducibilità),
  • batmotropo negativo (diminuisce la eccitabilità),
  • cronotropo positivo o negativo (frequenza cardiaca),
  • stimolante il flusso sanguigno coronarico e miocardico,
  • riducente la resistenza dei vasi periferici,
  • rafforzante la tolleranza del miocardio.
Sostanzialmente l’efficacia del Biancospino sull’attività cardiaca è da attribuire alla specifica azione vasodilatatrice coronarica ed alla attività inotropa positiva nonché alla regolazione del battito, della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.

Attività normotensiva del biancospino

L’attività ipotensiva, moderata ma prolungata, appare sostenuta da un duplice meccanismo centrale: “aumento del tono dell’innervazione frenatrice cardiaca ed inibizione riflessa del tono di vasocostrizione”.
Il Biancospino è un normotensivo: abbassa o eleva la pressione in soggetti rispettivamente ipertesi o ipotesi.

Indicazioni d’uso del biancospino:

  • Stati ansiosi, insonnia nervosa, distonia neuro-vegetativa, stress.
  • Palpitazioni, protezione del cuore senile, lieve bradicardia.
  • Lieve ipertensione essenziale ed iperlipemia.
  • Prevenzione e cura della insufficienza cardiaca.

Interazioni

Può amplificare gli effetti di piante, come la digitale, e dei beta bloccanti; possibili interazioni farmacologiche si possono verificare associando il biancospino a farmaci antipertensivi, antianginosi ed antiaritmici.

Controindicazioni

Da non utilizzare in gravidanza e in allattamento.
Non somministrare in età pediatrica.
Evitare l’utilizzo nei soggetti bradicardici.