mercoledì 15 febbraio 2017

Olio essenziale di Eucalipto

L'olio essenziale di eucalipto ottenuto dalle foglie di Eucalyptus globolus, che è considerato particolarmente efficace per il raffreddore e per i disturbi respiratori che interessano i bronchi poiché ha proprietà analgesiche e antibatteriche. In caso di raffreddore e di problemi respiratori contribuisce all'espulsione del catarro.
È considerato benefico sia per la cura della pelle che per l'apparato respiratorio. In generale, il suo profumo dona benessere e richiama sensazioni positive. Una caratteristica che ne rende popolare l'impiego in aromaterapia. La diffusione di olio essenziale di eucalipto nell'aria permette di contrastare i germi presenti in casa durante i periodi di malattia (ad esempio influenza e raffreddore). 
Contribuisce a decongestionare le vie respiratorie. Ha un potere rinfrescante che lo rende utile in caso di affaticamento e di esposizione ad alte temperature, ad esempio durante la stagione estiva. Può aiutare il corpo a regolare la temperatura in caso di febbre. Utilizzato per i massaggi può contribuire a migliorare la circolazione del sangue e favorire la vasodilatazione.
Può inoltre contribuire a combattere le infezioni che interessano l'apparato gastrointestinale, ad esempio tramite massaggio dell'addome in caso di dissenteria. È considerato utile per combattere i pidocchi. I massaggi con olio essenziale di eucalipto possono risultare benefici per chi soffre di nevralgie.
Ha proprietà antivirali, antidolorifiche e antinfiammatorie. Chi conosce la riflessologia plantare può trovare beneficio nel massaggiare l'olio essenziale di eucalipto sui punti della pianta del piede corrispondenti alla zona da trattare. L'olio essenziale di eucalipto può essere indicato anche in caso di acne e herpes labiale. Viene impiegato per la preparazione di collutori adatti a disinfettare il cavo orale. Infine, le sue proprietà rinfrescanti e antibatteriche lo rendono adatto durante la sauna e il bagno turco.
Inoltre: 
  • 1) Repellente per gli insetti. 
    Il forte aroma dell'olio essenziale di eucalipto lo rende un repellente perfetto per gli insetti, adatti soprattutto alle zanzare. Lo potrete utilizzare nel vostro bruciaessenze, calcolando l'impiego di una goccia per ogni metro quadrato della stanza. Lo potrete anche applicare sulla pelle, ma dovrete diluirlo in piccole quantità in olio vegetale o in una crema idratante.
  • 2) Antinfiammatorio naturale
    L'olio essenziale di eucalipto è un potente antinfiammatorio e antidolorifico e ha un elevato potere rinfrescante quando viene applicato sulla pelle. Rilassa i muscoli e migliora il flusso sanguigno verso l'area dove sono presenti dolore e infiammazione. Lo potete applicare in piccole quantità sulla pelle, sempre meglio se diluito. Chiedete maggiori informazioni al vostro erborista a seconda del problema da risolvere.
  • 3) Antibatterico per casa e persona
    L'olio essenziale di eucalipto contiene ingredienti attivi che lo rendono un potente agente antibatterico. Viene utilizzato comunemente per trattare le infezioni della pelle e per inibire le infiammazioni. Il suo impiego può essere utile anche nella cura della casa, ad esempio per arricchire di efficacia la preparazione dei detersivi ecologici (aggiungetene qualche goccua ad una crema abrasiva preparata con acqua e bicarbonato o negli spray per spolverare) e nel bruciaessenze per disinfettare gli ambienti in caso di raffreddore e malattia.
  • 4) Rimedio per il raffreddore
    In caso di raffreddore e per liberare il naso chiuso potrete utilizzare l'olio essenziale di eucalipto. Ne bastano due o tre gocce nella preparazione dei suffumigi con un litro di acqua bollente e un cucchiaino di bicarbonato di sodio. Oppure potrete versarne una goccia su un fazzolettino e respirare per ottenere un effetto rinfrescante. È considerato un olio essenziale dal potente potere balsamico e decongestionante, da applicare tramite frizioni sul torace.
  • 5) Dolori muscolari
L'impiego dell'olio essenziale di eucalipto viene consigliato per effettuare massaggi in caso di dolori muscolari, affaticamento e accumulo di acido lattico. Potrete applicare poche gocce di olio essenziale di eucalipto - meglio se diluito in olio vegetale, ad esempio di cocco o di mandorle - sulle zone interessate da dolori muscolari praticando un massaggio delicato, dirigendovi sempre verso il cuore. Dunque, nel caso delle gambe, dal basso verso l'alto, dai piedi verso il bacino.

Controindicazioni dell’essenza di eucalipto 

E’ sconsigliato l’utilizzo di questo olio essenziale per bambini al di sotto dei 6 anni in quanto è un essenza molto forte e nei soggetti predisposti può provocare crisi respiratorie. Assolutamente da evitare anche in gravidanza o allattamento. Prima di utilizzare per la prima volta questo olio è sempre bene fare un piccolo test per valutarne la tolleranza, diluendo qualche goccia in olio di mandorle dolci (o altro olio vegetale) e applicarlo su una piccola porzione di pelle. Anche se si tollera bene è importante non eccedere mai nelle dosi ed evitare il contatto con gli occhi. 

martedì 14 febbraio 2017

Acne: come sconfiggerla.

Acne: cos'è e come si sviluppa. 

Al di sotto della superficie della pelle si trovano delle piccole ghiandole sebacee, che producono per l’appunto il sebo, una miscela lipidica che rende la pelle morbida e liscia. Durante l’adolescenza si produce molto più sebo rispetto all’infanzia, a causa dei cambiamenti ormonali della pubertà, che stimolano tali ghiandole. Maggiore è la quantità di sebo prodotta, più la pelle diventa grassa e maggiori sono le possibilità di sviluppare l’acne.
Nei casi più lievi, sulla pelle compaiono piccoli brufoli e punti neri. Ciò è dovuto alla pelle nella parte superiore dei pori, che diventa più spessa e si combina alle cellule morte che cadono nei pori. La sostanza che va a bloccare i pori sarà visibile come dei puntini neri e bianchi (i comedoni, chiamati più comunemente “punti neri”), il cui colore è dovuto al pigmento della pelle e non a sporcizia, come si tende a credere.
Nei casi più gravi compaiono macchie più grandi e infiammazioni. Il sebo intrappolato diventa, infatti, il luogo ideale per lo sviluppo di un batterio, il Propionibacterium Acnes. Tale batterio vive già, in realtà, sulla nostra pelle senza causare alcun problema, ma un’eccessiva proliferazione all’interno del sebo intrappolato può provocare vere e proprie infiammazioni.
Se l’infiammazione si sviluppa, la pelle circostante diventa rossa e le macchie si ingrandiscono e si riempiono di pus. Ogni punto infiammato tende comunque a guarire, ma nei casi peggiori si possono verificare iperpigmentazioni post-infiammatorie e formazione di cicatrici.
In casi rari, l’acne può essere provocato o peggiorato anche da altre problematiche. Nelle ragazze e nelle donne, per esempio, la sindrome dell’ovaio policistico e le condizioni che causano l’eccesso di ormoni maschili nella ghiandola ovarica o surrenale, possono causare l’acne, oltre che diradamento dei capelli, crescita dei peli facciali o del corpo o altri problemi.

Alimentazione sana per combattere l’acne

Se si desidera una pelle più sana, il primo passo da fare è quello di prestare attenzione alla propria alimentazione, riconoscendo in primo luogo la connessione tra il consumo di prodotti lattiero-casearie l’insorgenza dell’acne. Uno studio pubblicato sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics ha dimostrato, infatti, la correlazione tra acne e diete ad alto contenuto di prodotti lattiero-caseari e ad alto contenuto glicemico.
Una dieta a base vegetale può rivelarsi un vero toccasana per la pelle perché, oltre ad escludere i latticini, è a basso contenuto di grassi e contemporaneamente ricca di vitamine e antiossidanti. Le vitamine C ed E, per esempio, sono dei potentissimi antiossidanti, mentre lo zinco, di cui sono ricchi i legumi, riduce l’infiammazione e previene arrossamenti e brufoli.
Un consumo costante di frutta, verdura, legumi come i fagioli, noci e cereali integrali è il primo passo per avere una pelle più chiara e luminosa.

Come intervenire:

  • Akne Detergente
    Depura e riequilibra il pH fisiologico della pelle.
    Detergente a base di estratti vegetali di Ortica e di Calendula, in sinergia con gli aminoacidi Arginina, Lisina e Leucina, con olio di Jojoba, proteina della Seta e Vitamina E.
    Deterge delicatamente rimuovendo le impurità della pelle del viso ed il sebo in eccesso.

    > adatto all'uso quotidiano

    NO SLS
  • Akne Crema Viso
    Inibisce l'attività del Propion Bacterium Acne!
    Crema viso a base di estratti vegetali di Propoli, Cedro e Camomilla, con gli oli vegetali di Tea Tree e Rosa Mosqueta, con olio essenziale di Pompelmo, Vitamina C e Calcio Pantotenato, in sinergia con l'estratto di Laminaria Saccarina, risulta efficace nel trattamento delle pelli impure caratterizzate da una eccessiva secrezione sebacea.

    > rimuove le impurità del sebo in eccesso
    > in flacone airless

lunedì 13 febbraio 2017

Devi scoprire l’MSM Naturale

MSM Naturale (metilsulfonilmetano): scopriamolo. Se ti dicessi che esiste un integratore totalmente naturale che riduce efficacemente l’infiammazione, combatte gli effetti dello stress, allontana il dolore articolare, potenzia il sistema immunitario, depura dalle tossine e aumenta i livelli di energia? Saresti interessato? 
L’MSM è un composto contenente zolfo organico, naturalmente presente nelle crucifere (broccoli, cavoli che infatti hanno il tipo odore di zolfo quando sono cotti), alghe marine e uova, che però viene facilmente distrutto dalla cottura e dalla preparazione dei cibi, ed inoltre l’impoverimento dei terreni dovuto all’uso eccessivo di pesticidi e mancata rotazione delle colture rende i cibi sempre più poveri di MSM. Si capisce facilmente quindi, come la nostra alimentazione ne sia carente e sia opportuno integrarlo. Oltretutto alcune errate abitudini alimentari (consumo di zuccheri e farine raffinate) e mentali (stress) contribuiscono notevolmente a bruciarne le riserve nel nostro organismo.
E’ molto famoso per curare in modo rapido ed efficace coloro che hanno problemi di
  • artrosi
  • infiammazione delle articolazioni
  • artrite reumatoide
  • poca cartilagine
  • dolori alla schiena e al ginocchio
  • stitichezza
La ragione per cui così tanti benefici sono attribuiti all’MSM è perché esso fornisce zolfo biologicamente attivo, che è il quarto minerale più abbondante nel corpo e necessario per molte diverse funzioni critiche nel nostro organismo:
  • Permette la formazione del glutatione, la più potente molecola antiossidante presente nel corpo che distrugge le cellule tumorali sul nascere e neutralizza le tossine e metalli pesanti con cui viene in contatto. Senza lo zolfo organico non c’è glutatione
  • E’ stato trovato in oltre 150 composti diversi all’interno del corpo umano. Ci sono composti di zolfo in quasi ogni tipo di cellula, quindi è estremamente importante averlo per non far ammalare l’organismo
  • Costituisce muscoli ed ossa, quindi senza zolfo i nostri muscoli saranno deboli e tendenti a strappi e crampi, e le nostre ossa saranno tendenti all’infiammazione, perdita di calcio, fratture. Inoltre l’MSM una volta ingerito attiva il ciclo dello zolfo che porta alla formazione di nuovo collagene e riduce l’infiammazione.
L’MSM si trova in tutti gli organismi viventi ed è presente in diverse concentrazioni nei nostri tessuti e fluidi corporei. Le proprietà dello zolfo nell’organismo sono molteplici, e vanno dall’azione di enzimi disintossicanti (glutatione, coenzima A), al trofismo tissutale (apparato muscolo scheletrico), al metabolismo ormonale (insulina).
Aumentare l’efficacia. L’assorbimento del MSM viene aumentato se assunto in contemporanea ad integratori o alimenti ad alto contenuto di vitamina C.
Curiosità. Poiché con l’uso del MSM, la pelle, capelli e unghie diventano più belli, più sani e splendenti, viene chiamato “Il Minerale della Bellezza”.

venerdì 10 febbraio 2017

Equiseto o Cada cavallina

Equiseto è un genere di piante vascolari Pteridofite appartenenti alla famiglia Equisetaceae, conosciute comunemente con il nome di code di cavallo, la radice equiset- deriva infatti dal latino equi saeta, ossia la coda o crine (saeta) di cavallo (equi).
Sono tra gli organismi più antichi della terra: il ritrovamento di resti fossili di alcune specie dell'ordine delle Equisetales indicano che erano piante diffuse già alla fine del Devoniano (395 – 345 milioni di anni fa).
Dal punto di vista filogenetico sono piante più primitive delle angiosperme, infatti sono senza organi sessuali distinti, si propagano e si riproducono per mezzo di spore. Al genere Equisetum appartengono 15 specie, delle quali poco meno di una decina sono proprie della flora italiana.
Cresce ai bordi dei campi coltivati, lungo i fossi e le scarpate. È piuttosto comune nelle zone di montagna e di campagna del Nord Italia. All'inizio dell'estate si raccolgono i suoi fusti sterili che vengono impiegati per usi erboristici e in cucina.
L'equiseto è noto soprattutto per le sue proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, antimicrobiche e antiossidanti. Svolge inoltre un'attività diuretica e astringente. Nel corso del tempo è stato utilizzato per il trattamento di numerosi disturbi, comprese gengiviti, infiammazioni delle mucose della bocca, tonsillite, acne, herpes labiale, infiammazione della pelle e problemi reumatici.
È considerato particolarmente utile per la cura dei disturbi che interessano l'apparato urinario, che possono comprendere problemi alla vescica e formazione di calcoli renali. Può essere utile anche in caso di ossa fragili, fratture, sanguinamento dal naso, emorroidi e crampi muscolari. Inoltre, l'equiseto contribuisce a rafforzare il sistema immunitario. Può aiutare a fortificare i capelli e a prevenirne la caduta. È utile anche in caso di unghie fragili per via delle sue proprietà rimineralizzanti.
L'equiseto è ricco di silicio, che aiuta a prevenire la demineralizzazione delle ossa. In particolar modo, secondo le più recenti ricerche, l'equiseto contribuisce a mantenere le ossa robuste. Gli esperti sottolineano in proposito soprattutto che l'aumento di acidità a livello dell'organismo provocato dalla digestione di proteine di origine animale può causare la perdita di calcio da parte delle ossa. L'equiseto potrebbe rappresentare un rimedio naturale utile per la prevenzione dell'osteoporosi.
principi attivi presenti nell'equiseto sono: silice (il 10% passa come acido silicico nelle tisane), calcio, magnesio, potassio, saponina (equisetonina), glucosidi flavonici, piccole quantità di alcaloidi e tannini. Per la presenza di questi sali minerali, in una forma molecolare altamente disponibile per il nostro organismo, l’equiseto contribuisce al "metabolismo dell'osso” e favorisce la remineralizzazione del sistema osteo-articolare e dei tessuti duri come unghie e capelli.
La sua assunzione è quindi indicata in caso di fragilità delle unghie, perdita dei capelli, alopecia, osteoporosi, accrescimento scheletrico degli adolescenti, postumi di fratture, artrosi (grazie all’azione che esercita sia sulla cartilagine articolare, sia sul tessuto osseo) e le tendiniti (migliora l’elasticità dei tendini).
L’equiseto, o coda cavallina, è inoltre diuretico per cui è consigliato nel trattamento dell’eliminazione di scorie metaboliche. Inoltre è capilloprotettore per la sua azione astringente sui vasi sanguigni, utile contro la fragilità capillare. La proprietà cicatrizzante lo rende un ottimo riparatore tissutale e quindi è impiegato in campo cosmetico nella preparazione di prodotti contro smagliature, rughe e cellulite.

Controindicazioni

Dovrete fare attenzione soprattutto alle modalità d'impiego e alle dosi da assumere. Con il medico e il farmacista valutate le eventuali interazioni dell'equiseto con i farmaci. L'equiseto può essere controindicata in gravidanza e durante l'assunzione di medicinali per l'ipertensione. Può interagire con i diuretici e non va somministrato in caso di insufficienza renale.

giovedì 9 febbraio 2017

Tisana, infuso, decotto, macerato, ...

Tisana, infuso, decotto, macerato, ... facciamo un po' di chiarezza.
In erboristeria la tisana è una qualsiasi preparazione liquida, appartenente alla categoria degli idroliti, realizzata dall'infusione o dalla decozione di erbe o spezie in acqua calda, e solitamente non contiene caffeina. Ciascun componente della miscela di erbe offre un principio di azione che mira ad ottenere un beneficio sull'organismo che la assume.
La tisana viene definita come una soluzione acquosa diluita di sostanze medicamentose, formate da fitocomplessi, da utilizzarsi per via orale. Si può preparare con una o con più erbe.
Una tisana composta da più erbe presenta elementi così schematizzabili:
  • il remedium cardinale (o rimedio di base): una o più droghe con principi specifici per la terapia in questione,
  • l'adiuvans (o adiuvante): una o più droghe capaci di sinergizzare con il rimedio di base
  • il costituens (o complemento): una o più droghe in grado di conferire un aspetto piacevole,
  • il corrigens (o correttore): una o più droghe in grado di migliorare le caratteristiche organolettiche della tisana.
Nella preparazione di una tisana le erbe (fresche o secche) devono essere opportunamente sminuzzate (forma taglio tisana). Il grado di sminuzzamento è importante, in quanto può influire sull'estrazione dei principi attivi.
In una miscela di più erbe le componenti devono essere tra loro omogenee. Non si devono mischiare tra loro le parti dure e quelle tenere delle piante.
A causa dei problemi di interazioni sfavorevoli che possono insorgere, si consiglia, inoltre, di non superare le 5 erbe in una stessa tisana.
Esistono diversi tipi di tisane a seconda del metodo estrattivo cui si ricorre:
  • infuso, 
  • decotto,
  • macerato.
La tisana è una preparazione liquida realizzata dall'infusione, decozione o macerazione, di erbe.
L'infusione è un metodo utilizzato per estrarre i principi attivi o gli aromi da piante officinali o alimenti solidi che si attua immergendo tali piante o alimenti in un liquido (che può essere acqua, alcool, vino, latte freddo o caldo) per un tempo più o meno lungo.
Il decotto è una forma di tisana prodotta tramite decozione. Quest'ultimo genericamente è un metodo utilizzato per estrarre i principi attivi o gli aromi, purché non siano termolabili, dalle parti di piante officinali o alimenti che risultano essere più duri, come radici, semi, corteccia o legno.
La macerazione è un'operazione di solubilizzazione consistente nel trattare con acqua o con altri solventi a temperatura ambiente alcune sostanze per estrarne determinati componenti. Il tempo di macerazione varia in base al principio attivo che occorre estrarre. Il prodotto della macerazione è detto macerato.

mercoledì 8 febbraio 2017

Benefici delle foglie d'Ulivo

Olio d'oliva d'accordo: si estrae dai frutti. Ma c'è un'altra parte della pianta che merita attenzione: la foglia. Ha un elevato potere antiossidante.
1. AZIONE IPOTENSIVA (Utilissimo nell'Iipertensione) E’ stata sperimentata l'azione dell'estratto acquoso di foglie di olivo sul metabolismo del sodio e del potassio serico e urinario, e sul metabolismo del rame nel cervello, nel fegato e nel siero con attenzione sulle correlazioni esistenti fra gli enzimi ossidanti contenenti rame e adrenalina e noradrenalina con conseguente azione ipotensiva. Si è costatata un’evidente azione ipotensiva tanto nei casi d’ipertensione renale quanto in quelli d’ipertensione essenziale, da menopausa e aterosclerosi. Gli estratti di foglie di olivo hanno dimostrato di possedere una attività calcio-antagonista sui vasi sanguigni. Per le sue proprietà ipotensive è usato per combattere l'ipertensione conseguente agli stati arteriosclerotici degli anziani.
2. AZIONE CARDIOTONICA L’estratto di foglie d’olivo, grazie agli antiossidanti presenti nell’olivo, svolge un'azione cardiotonica ed antiaritmica, regolarizzando i battiti cardiaci. E' utile in caso di angina e uno studio ha dimostrato l'effetto cardioprotettivo dell'Oleuropeina.
3. AZIONE VASOPROTETTIVA Altri studi suggeriscono che gli acidi grassi polinsaturi (acido alinoleico) porterebbero alla formazione di trombaxano e prostaglandine coinvolte nel garantire l’integrità dei vasi e quindi un’azione vasoprotettiva nell’uomo.
4. AZIONE IPOGLICEMIZZANTE L'Oleuropeina e l'acido Elenolico hanno un effetto antidiabetico; in particolare l'acido Elenolico riduce il glucosio ematico, abbassa i livelli d’insulina e migliora la tolleranza al glucosio. 
5. AZIONE IPOCOLESTEROLEMIZZANTE Le foglie di olivo riducono i valori di colesterolo e di lipidi abbassando il livello delle lipoproteine a bassa densità (colesterolo cattivo) e alzando quelle ad alta densità (colesterolo buono). Grazie ai polifenoli contenuti nelle foglie, sono riequilibrati i fosfolipidi e diminuisce la viscosità ematica (fluidificano il sangue) inibendo l'aggregazione delle piastrine.
6. AZIONE ASTRINGENTE L'astringenza è data dalla presenza di tannini, che astringono la superficie della pelle e delle mucose, formando una sottile membrana. Utilizzati per la coagulazione della sanguinazione capillare, per le escrezioni plasmatiche (siero) e la guarigione di ferite. Sono nello stesso tempo dei germostatici. Per le sue proprietà che attenuano le funzioni dei tessuti, soprattutto esterni, è utile nella terapia delle malattie della pelle, dermatiti, eritemi, infiammazioni dell'alto tratto digestivo, diarrea a seguito di infiammazioni gastrointestinali, lesioni aperte, emorroidi.
7. AZIONE FEBBRIFUGA Le foglie di olivo abbassano la febbre e per le sue proprietà febbrifughe l'olivo era usato in passato, quale succedaneo della china, nel caso di febbri intermittenti, tifoiodi e malaria.
8. AZIONE DIMAGRANTE Le foglie di olivo sono nemiche naturali dell’obesità, diminuiscono il peso e difendono dalla sindrome metabolica possono essere usate per ridurre il grasso addominale e tenere lontano il pericolo obesità.
9. AZIONE ANTINFIAMMATORIA Le foglie favoriscono la cicatrizzazione, proteggono e tonificano i vasi capillari, leniscono le emorroidi infiammate.
10. AZIONE DIURETICA La vasodilatazione indotta dall'Olivo avviene anche a livello renale e ciò spiega in parte l'azione diuretica posseduta da questa pianta. E' quindi usato soprattutto per aumentare la secrezione urinaria nella gotta, nel reumatismo, nell'obesità.
11. AZIONE ENERGIZZANTE L’estratto di foglie d’Olivo conferisce un senso di benessere generale, energia e resistenza alla fatica, utile in caso di stanchezza, astenia e sonnolenza. È utilizato con successo anche in caso di sindrome da fatica cronica, spesso associata a disfunzioni del sistema immunitario.
12. AZIONE PROTETTIVA Le foglie di olivo proteggono le mucose ed evitano gli effetti dell'ipercloridria, riducendo così i rischi di ulcere gastriche e duodenali. Svolgono anche un’azione protettiva sulle cellule e rallentano il processo d’invecchiamento della pelle.
13. AZIONE DEPURATIVA Le foglie di olivo svolgono un'azione disintossicante generale mirata soprattutto all'eccesso di acidi urici, grassi e zuccheri nel sangue. Depura il fegato.
14. AZIONE ANTICELLULITE L’estratto di foglie di olivo elimina in pochi giorni le scorie che provocano oppure peggiorano la “Buccia d’arancia” e smuovono il grasso nei punti critici. Ddrena e rassoda risolvendo gradatamente la CELLULITE.
15. AZIONE VASODILATATRICE L’infuso di foglie di olivo produce una vasodilatazione che sarebbe dovuta prevalentemente a un effetto miolitico che si esercita sulle fibre muscolari lisce delle pareti vasali. Il fatto che tale vasodilatazione si manifesti anche sulle coronarie dimostrerebbe la natura muscolare e non nervosa di quest’azione.
16. AZIONE SULL’ATTIVITA’ MENTALE Influenzando i livelli e le attività delle monoamine (dopamina, adrenalina, norepinefrina, serotonina) attraverso un’inibizione dell'enzima responsabile della loro degradazione; il risultato è un miglioramento delle attività metaboliche intellettuali con riduzione della fatica mentale, miglioramento dell'attenzione, della concentrazione e delle performance intellettuali con lieve effetto antidepressivo.
17. AZIONE ANTIMICOTICA Altri effetti delle foglie di olivo, attribuibili all'oleuropeina, sono il potenziamento della protezione cellulare e dell'organismo intero. Questo effetto opera in sinergia con l'azione antimicrobica accennata, l'inibizione dell’aggregazione delle piastrine e della produzione di eicosanoidi. Le foglie di olivo hanno azione antimicrobica, batteri, lieviti, funghi (anche Candida albicans), muffe e altri parassiti, eliminando qualsiasi forma batterica o virus (herpes, raffreddore, influenza), retrovirus.
19. AZIONE ANTITUMORALE Le analisi epidemiologiche hanno mostrato un benefico effetto dell’estratto di foglie d’olivo nella prevenzione dei tumori. Un recente studio dimostra che queste proprietà sono dovute alla frazione fenolica, capace di inibire le fasi d’iniziazione e promozione delle patologie neoplastiche. Previene le malattie degenerative, in particolare il tumore al seno.
20. AZIONE ANTIRADICALI SPECIFICA Uno studio clinico ha dimostrato un significativo aumento del livello di glutatione, sia in forma ossidata sia in forma ridotta. 
21. AZIONE ANTIOSSIDANTE GENERICA L'Olivo combatte varie specie reattive dell'ossigeno e contrasta bene anche i danni causati dai radicali liberi alle cellule. E’ noto che le LDL esposte ai radicali liberi vanno incontro a un processo ossidativo, e questo è il meccanismo che scatena l’evoluzione della malattia aterosclerotica. E' stato dimostrato che flavonoidi, fenoli e oleuropeosidi possiedono un’importante attività antiossidante contro questi radicali.

martedì 7 febbraio 2017

La Camomilla: rilassante e antinfiammatoria

La camomilla (Matricaria chamomilla L.) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Asteraceae.
Di origine spontanea, la camomilla fiorisce in estate, da maggio a tutto settembre con piccoli, graziosi capolini di fiori bianco gialli che emanano un caratteristico profumo. Esistono diverse specie di piante chiamate camomilla: le più usate sono la Matricaria chamomilla e la camomilla romana. Per distinguerle basta osservare il fiore: la prima ha il cuore centrale giallo di forma conica e i petali, al termine della fioritura, sono rivolti verso il basso, le foglie sono incise in sottile lacinie; la seconda ha capolini solitari e le foglie sono raccolte a piumette.

Nel linguaggio dei fiori considerata il simbolo della resistenza alla difficoltà. Un vecchio proverbio consiglia di affrontare la vita come fa un tappeto di camomilla, che più calpestato e più si propaga.

Sembra che il suo nome derivi dalla fragranza, simile al profumo delle mele mature: nell'etimologia "khamaimelon" significa mela di terra o piccola mela. Da qui il latino "chamomilla". Anche in spagnolo camomilla si dice "manzella" cioè piccola mela, a sottolineare il suo sottile profumo.
Da questi fiori si producono infusi che notoriamente vengono utilizzati per i loro effetti blandamente sedativi. Oltre che alla somministrazione orale, è possibile ricorrere all'uso di preparati di camomilla anche per nebulizzazioni, linimenti anti-stress, impacchi, colliri e collutori (questi ultimi anche assieme alla malva).
La camomilla è dotata di buone proprietà anti-infiammatorie, locali e interne, e costituisce un rimedio calmante tipico dei fenomeni nevralgici (sciatica, trigemino, lombaggine e torcicollo). Questo grazie a certi componenti dell'olio essenziale (alfa-bisabololo, guaiazulene, camazulene e farnesene), a una componente flavonoide (soprattutto apigenina, quercetina, apiina e luteolina) e ai lattoni matricina e des-acetil-matricarina. Il suo potere antiflogistico a parità di principio attivo (in peso) è stato comparato a quello del cortisone. Altri flavonoidi presenti (eupatuletina, quercimetrina) e le cumarine sono responsabili delle proprietà digestive e spasmolitiche. Queste combinazioni di principi attivi ne fanno un buon risolvente nella dismenorrea, nei crampi intestinali dei soggetti nervosi, negli spasmi muscolari e nei reumatismi. Le tisane ottenute con questa pianta inoltre provocano l'espulsione di gas intestinali in eccesso.
Nell'omeopatia, oltre alle indicazioni già elencate, la camomilla viene consigliata per i problemi associati alla dentizione, alla sindrome premestruale e a varie malattie infantili come otiti, coliche e a numerosi problemi comportamentali.
Sono infine note le proprietà nutrizionali della camomilla rispetto ai capelli e rispetto al cuoio capelluto; si utilizza anche per schiarire i capelli biondi che con il tempo tendono al castano: per questi scopi si deve preparare un infuso di fiori di camomilla, lasciarlo raffreddare, filtrarlo e poi utilizzarlo regolarmente dopo lo shampoo, per almeno una o due volte a settimana.

Controindicazioni

L'assunzione e l'utilizzo della camomilla non ha particolari controindicazioni. Gli unici effetti collaterali che possono verificarsi sono collegati ad eventuali reazioni allergiche dovute alla presenza di lattoni sesquiterpenici nella pianta.